La cultura ci rende liberi: Bitonto Cortili Aperti

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La cultura ci rende liberi: Bitonto Cortili Aperti

24 Maggio 2019 Blog 0

La cultura è una vera e propria forza vitale. È trainante ed ha addirittura un effetto moltiplicatore non solo in termini economici, ma soprattutto di esaltazione del senso civico e dei valori morali di appartenenza ad un luogo.
Questa è la riflessione scaturita a seguito dell’entusiasmante esperienza di Bitonto Cortili Aperti 2019, che abbiamo condiviso con i ragazzi della 3A e 3C del Liceo Classico Carmine Sylos di Bitonto.

L’iniziativa giunta alla sua VII edizione, promossa dall’Associazione Nazionale Dimore Storiche, ha visto i nostri studenti impegnati in veste di ciceroni, in quattro contenitori culturali d’eccellenza:
1) Chiesa del Purgatorio

2) Chiesa di Santa Caterina d’Alessandra

3) Concattedrale di San Valentino

4) Chiesa di San Francesco da Paola

Numeri da record parlano di circa 40Mila visitatori per l’intera durata della manifestazione. Sentiamo di confermare con grande orgoglio questo dato. In moltissimi, infatti, hanno raggiunto i nostri presidi animati da grande “curiositas“, spettatori di meraviglie ed uditori di storie antiche.

I nostri ciceroni con grande senso di responsabilità si sono messi alla prova, sono diventati detentori del sapere e custodi delle bellezze materiali e immateriali della città, e menestrelli di una plurisecolare storia stratificata che attraverso le meraviglie architettoniche si racconta.
Dialogando con i ragazzi abbiamo citato una frase provocatoria “La cultura ci rende liberi”. Ma da cosa ci rende liberi? Ci libera dai pregiudizi, ci rende indipendenti perchè non siamo costretti a credere alle parole di un altro, ci fa sentire meno soli perchè abbiamo la straordinaria possibilità di immedesimarci in personaggi e fatti storici. Dunque investire in eventi culturali del genere ha un grande impatto sociale, attraverso lo sviluppo di una nuova sensibilità.
Ci vorrebbero più “Bitonto Cortili Aperti” per abbattere il muro dell’indifferenza, della superficialità e della cultura usa e getta. Ci vorrebbe più riconoscimento per i professionisti della cultura, che svolgono un ruolo sociale altissimo. Si fanno volano di valori, racconti, opportunità per il futuro.

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