La via Traiana vista con gli occhi di un’archeologa

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La via Traiana vista con gli occhi di un’archeologa

8 Luglio 2019 Blog Senza categoria 0

Cammina cammina…

Esisteva tempo fa, parliamo di poco meno di duemila anni fa, un noto imperatore che fu dapprima valente militare e potente comandante, che aveva amministrato l’Urbe e vinto i Daci. Per lui i cittadini di Roma avevano eretto una colonna megalitica che raccontava le sue gesta, nella piazza dei fori romani che portava il suo nome. Di origine ispanica, era stato adottato dall’imperatore Nerva cui successe nel giro di un paio di anni. Il suo nome era Marco Ulpio Traiano.

A lui si deve la via Traiana, strada romana che, seguendo forse un percorso noto agli uomini del tempo che fu, da Benevento conduceva a Brindisi nel cuore della antica Apulia. Attraversava Aequum Tuticum, Troia, Ordona, Canosa, Bitonto e qui si divideva per dar vita a due nuove strade.

La prima, la via Appia Traiana, che era la via litorale che proseguiva verso Bari, Polignano, Torre dell’Orta per giungere nella bella Egnazia; e la seconda, la via Minucia Traiana che nel cuore delle apule campagne portava a Ceglie, Rutigliano, Conversano, attraversava la nascosta Ad Veneris e si ricongiungeva alla via litorale poco prima di Egnazia.

Quando lasciava Egnazia si dirigeva diritta fino a Brindisi dove il suo percorso terminava.

Questa elegante signora, come ogni donna che si rispetti indossava un abito elegante quando entrava in città, abiti più comuni nei paesini più piccoli e l’abito di tutti i giorni quando se ne stava da sola in campagna. Ecco perché se tu visitatore entrassi a Bitonto, a Bari, ad Egnazia vedresti la via Traiana bella, grande ed elegante realizzata con basole bianche perfettamente posizionate. Se invece la incontrassi a Ceglie o a Rutigliano, probabilmente ti sembrerebbe più piccola, ma manterrebbe comunque la sua dignità. Quando invece corre sola nelle campagne, non ci sono abiti che tengano. È li che si mostra più fragile e semplice, scavata nel banco roccioso, senza abito, che neanche te ne accorgeresti di averla incontrata. Mostra solo due solchi carrai necessari perché le carrozze potessero attraversarla.

Molti uomini l’hanno incontrata e altrettanti l’hanno attraversata. E non vi parlo solo dell’antichità. La via Traiana esiste ancora oggi ed alle volte la attraversiamo senza neanche accorgercene. Forse perché nelle città ha imparato a mimetizzarsi per bene e perché, come già detto, nelle campagne abbandona il suo abito bello. Nonostante questo, spesso la incontri, te lo assicuro ed è per questo che il mio consiglio è quello di tenere gli occhi ben aperti perché che sia vestita bene o che non lo sia affatto, potresti incontrarla e allora lì dovrai toglierti il cappello e onorare questa donna che da secoli, tacitamente ed elegantemente, continua a raccontare la sua storia.

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