Il marinaio romano di San Rossore

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Il marinaio romano di San Rossore

7 Ottobre 2019 Blog Senza categoria 0

Diversi anni fa, gli scavi all’interno dell’area del porto urbano di Pisa etrusca e romana, hanno riportato alla luce una meravigliosa scoperta.

È stata recuperata una nave di oltre nove metri di lunghezza con ancora il suo carico di merci e oggetti relativi alla vita di bordo, il cui naufragio è stato datato alla prima età augustea in seguito al ritrovamento di una moneta.
A ovest della nave, sotto un crollo di anfore e altri reperti, è stato ritrovato lo scheletro di un uomo tra i 40 e i 45 anni, con accanto un cane, probabilmente un bassotto.

L’uomo era di alta statura e lo studio dei muscoli, particolarmente sviluppati negli arti superiori e nella pianta del piede, permettono di definirlo “il marinaio romano di Pisa-San Rossore”.
L’usura dei denti anteriori fa ipotizzare un utilizzo degli incisivi per lavorare corde di fibre vegetali.
Si suppone che, l’uomo accortosi di quello che stava per accadere si fosse gettato in acqua afferrando il proprio cane, in un disperato tentativo di sopravvivenza. Sopra di lui precipitò prima un paletto in legno all’altezza del collo, che dalla posizione dell’arto superiore destro sembrava cercasse di allontanare. Il tentativo fallì, perché parte del carico della nave bloccò definitivamente i corpi sul fondo. 
Attualmente il suo calco è visitabile al Museo delle Navi Antiche di Pisa.



(Bibliografia: F. Mallegni, S.Bruni, D. Mascali, F. Bartoli, E. Carnieri, Paleobiologia del marinaio romano di Pisa San Rossore, in Archeologia maritima mediterranea: Internation Journal on Underwater Archeology, 2004)

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